Editoriali
LA CRISI E' NELLE ANIME...
Inserito il 16/02/2011

LA CRISI E' NELLE ANIME...

Tante famiglie italiane, e non solo, non sono più in grado di sostenere le spese del quotidiano; causa della crisi, questo cancro che è iniziato qualche tempo fa e che ora ha messo radici perché nessuno si è preoccupato di iniziare le cure atte alla prevenzione. Ora, chi era debole è disperato, chi stentava a vivere è debole, chi poteva vivere senza troppi problemi è seriamente preoccupato e sempre più persone cadono in depressioni finora sconosciute.

Con il “senno di poi”, forse dovevamo aspettarcela questa crisi; si è corso troppo verso il “benessere”, troppa è stata la bramosia per avere il meglio, sempre il meglio, sempre di più, di più e mai contenti. La generazione di mezza età è quella più forte; dai 50 ai 60 anni si è preparati ed allenati al sacrificio, ad accontentarsi, forse anche a privarsi di qualcosa, ma le generazioni più giovani e giovanissime, la crisi ce l’hanno nell’anima; non possono accettare un ritorno al passato perché un passato dove bisognava far funzionare il cervello, non l’hanno avuto. Ora c’è il PC che non dà cibo, non paga bollette e non regala abbigliamento. Papà e mamma devono entrambi e sempre lavorare altrimenti non si vive e i bambini, fin da piccoli vengono “abbandonati” negli asili, non vivono più la famiglia e, quando diventano più grandi non sanno nemmeno cos’è la famiglia perché non esiste quasi più quel senso di appartenenza e di cooperazione che, da sempre, rappresenta la famiglia.

Ora bisogna apparire, bisogna essere...essere con poca fatica e subito, ma nessuno ha spiegato che bisogna guadagnarsele queste cose...non c’è stato tempo per insegnare questi principi, bisogna lavorare e lavorare e viziare i figli, altrimenti vanno in depressione...così giovani e così depressi quando invece dovrebbero scalare le montagne e fare a nuoto gli oceani. Ma quali montagne, quali oceani!!! - La maggioranza vive la gioventù al pari di una pianta poco annaffiata e con poca luce. Però oggi c’è il “benessere”, anche se questa vita ti logora e ti spezza.

I più furbi, poi, sfruttano queste situazioni; i più forti, come falchi, si avventano su questa popolazione che, pur stando nell’era del “tutto di più”, non ride mai.

Coppie incapaci di vivere e gestire l’amore, di carinerie e di affetto; coppie che sempre più scoppiano, lacerando ancor più la psiche dei figli, quei figli ai quali non hanno insegnato il rispetto delle persone e delle cose, quei figli che, a loro volta, quando inizieranno a capire, forse, che devono darsi da fare per vivere, non avranno tempo per i loro figli e non avranno tempo per i propri genitori...i loro vecchi, i quali, se sono ancora in salute, vengono “assunti” come baby sitter e nominati a “banca ufficiale” per sostenere il “benessere”.

Così questa storia di progresso porterà i nostri nipoti ad essere come una Ferrari chiusa in garage, dove tutti conoscono la forza del motore e la potenza, ma che nessuno mette mai in moto, fino a che, anche un motore speciale, come quello di una Ferrari, si deteriora, si incrosta e se dovesse mai pensare di partire, si ingolfa.

Inutile pensare poi ai “vecchi”, se non sono in salute, ma hanno bisogno di assistenza: un problema in più, non c’è tempo...non c’è tempo perché, come sempre, bisogna lavorare, correre come matti e, di conseguenza, come si parcheggiano i figli all’asilo e a scuola, i vecchi si parcheggiano nelle case di riposo. Che bella prospettiva di vita!!!

Meno male che c’è il benessere...meno male!!!

Rocco Marone

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